Dipinto
Testo di Emmanuela Castiglione
La scelta del colore, in questa immagine, è tutto: altre vedute simili della cattedrale innevata, eseguite dal medesimo pittore con colori più vivaci, non hanno la stessa resa.
Qui Dubovskoj ha ristretto la gamma cromatica alle variazioni di due tinte: avorio, arricchito di rosso e di giallo (ottenendo delle tonalità incantevoli di rosa e di crema che non stridono mai con il contesto) e grigio, arricchito di azzurro nelle cupole e nelle vetrate.
Ne esce una scena sospesa, permeata dall'atmosfera ovattata del cielo carico di neve: l'artista, sempre attentissimo alla luce e ai suoi effetti, ha scelto per il cielo un grigio chiarissimo lattescente che conferisce una patina irreale, in cui passanti, cavalli e uccelli sembrano bloccati nel loro movimento e spediti in una dimensione di fiaba.
La cattedrale che, vista a distanza, pare una preziosa filigrana ottenuta con precisione millimetrica, è in realtà dipinta con pennellate irregolari morbide come falde di neve: tecnica impressionista, che fa vedere le immagini nitide da lontano e le dissolve con la vicinanza; i molti figuranti (che vanno scoperti ad uno ad uno, specie quelli in secondo piano) sono formati da macchie irregolari che punteggiano e variano la distesa di neve calpestata, ottenute con pochi tratti essenziali che ne definiscono la posizione.
Namastè 🦋

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