sabato 18 aprile 2026

Tina Merlin

Dalla parte di lei/Tina Merlin: una giornalista sempre tra la gente, non solo quella del Vajont
Articoli
Dalla parte di lei
Mariangela Gritta Grainer
22 Febbraio 2026
Questo 2026 è l’ottantesimo della Repubblica: lo racconteremo attraverso storie e figure di donne semplici e straordinarie insieme; donne che hanno lasciato una traccia indelebile.
Cominciamo con Tina Merlin nel centenario della sua nascita e a 35 anni dalla sua morte. A Tina abbiamo dedicato uno dei primi profili di questa rubrica. Tina per sempre legata alla tragedia del Vajont 63 anni fa, 9 ottobre 1963. Solo cinque anni dopo, il 21 febbraio 1968 la prima sentenza istruttoria del giudice Mario Fabbri che parla con le parole della Genesi: proprio in questi giorni 58 anni fa: paesi distrutti, duemila morti. In queste ultime settimane il ciclone Harry ha colpito il sud del nostro paese, in particolare la Sicilia, la Calabria e anche la Sardegna. Si è evocata la catastrofe del Vajont che doveva essere un monito per il futuro ma …  così non è stato. Potremmo fare un lungo elenco di tragedie (alluvioni, valanghe, terremoti, cicloni …) che continuano a causare moltitudini di morti, a distruggere territori per incuria e, spesso, anche per tangenti guadagni enormi, illeciti nell’intreccio perverso mafie e politica. E si continua anche quando si sa, è noto che il disastro succederà. È la storia del Vajont che Tina Merlin aveva cominciato a raccontare fin dagli anni cinquanta. Una donna una giornalista di talento, coraggiosa e con un amore profondo per il suo territorio e le genti di là; con il coraggio e la determinazione nel condurre le sue inchieste per la ricerca della verità, nonostante l’ostilità e la delegittimazione continue. Una storia esemplare che ha molto da insegnare a quel giornalismo prezzolato e asservito al potere che non rispetta i valori e i fondamenti della Costituzione a partire dall’art. 21: la libertà di stampa e il valore dell’informazione.
“L’informazione serve i governati e non i governanti”, recita la sentenza della Corte Suprema USA che si schiera con il «Post» e il «New York Times» nel 1971, celebrando il trionfo della libertà di stampa (raccontato con efficacia nel film di Spielberg del 2017). Anche oggi presidio per la difesa degli Stati Uniti dall’assalto trumpiano e dalla deriva pericolosa per il mondo intero.
Tina non si fermerà mai, neanche quando sarà denunciata insieme all’«Unità», per procurato allarme, quattro anni prima del disastro.

venerdì 17 aprile 2026

Io, complottista...


Indovinate chi c'era al governo italiano nel 2002 che ha firmato questo trattato? 

Irina e Stefano lo applaudite ancora? 🤦 

Diceva una vecchia canzone: "è primavera, svegliatevi bambine/i..." 


mercoledì 15 aprile 2026

15 aprile 2011

 Veniva ucciso Vittorio Arrigoni

martedì 14 aprile 2026

lunedì 13 aprile 2026

Elezioni

Dopo Romania, Ungheria, sarà la volta della Slovacchia.
Null'altro da aggiungere se non pormi una domanda: "perché il PD italiano esulta?"
Non l'ho capito, esattamente come non capii i loro applausi per la vittoria del NO al referendum. 😳