mercoledì 29 aprile 2026

Il cristianesimo ha ucciso l'impero romano? 3°parte

Ma nel 312, quando Costantino e Licinio fecero causa comune, Massenzio si alleò con Massimino Daza, un altro membro della Tetrarchia, che era un tradizionalista convinto, cioè un «pagano», il quale emanò un rescritto contro i cristiani che, egli dichiarò, « con le loro credenze ignoranti e futili, sono giunti ad affliggere quasi il mondo intero con le loro pratiche vergognose». Massimino radunò un esercito di 70.000 uomini ma, sei mesi dopo la sconfitta di Massenzio al Ponte Milvio, subì una schiacciante sconfitta nella battaglia di Tzirallum per mano dell’esercito di Licinio. Poco più di un mese dopo, i vittoriosi Licinio e Costantino firmarono congiuntamente l’Editto di Milano che legalizzò il cristianesimo.

Se Massenzio avesse sconfitto Costantino nel 312, o se Massimino avesse sconfitto Licinio l’anno successivo, il divieto di Diocleziano sul cristianesimo potrebbe non essere mai stato revocato.

Sebbene Licinio avesse accettato di legalizzare il cristianesimo come parte del suo accordo con Costantino, in seguito si mostrò ostile nei suoi confronti e, secondo quanto riferito, bandì i cristiani dal suo esercito. Ciò diede origine alla storia edificante dei quaranta Martiri di Sebaste: soldati cristiani esposti nudi su uno stagno ghiacciato da Licinio per essersi rifiutati di sacrificare agli dei. La guerra di Costantino contro Licinio aveva quindi una dimensione religiosa documentata. Qualche tempo dopo la sconfitta e la morte di Licinio, il poeta Pallada pianse per la rovina della religione e dei valori tradizionali: «Noi Elleni siamo uomini ridotti in cenere, aggrappati alle nostre speranze sepolte nei morti; poiché ora tutto è stato capovolto», scrisse in un epigramma.  (Si noti che Pallada si definiva un “elleno”, non un “pagano”; sebbene oggi sia un comodo equivalente di “non cristiano”, non dovremmo mai dimenticare che “pagano” era originariamente un termine dispregiativo.)

martedì 28 aprile 2026

Il cristianesimo ha ucciso l'impero romano? 2° parte

 Le guerre civili e i barbari


Secondo la nostra storia scolastica, furono le invasioni barbariche a distruggere l’ordine romano. Il primo problema di questa interpretazione è che nessuno degli invasori germanici (Goti, Franchi, Burgundi, Suebi, Vandali, ecc.) desiderò mai distruggere l’Impero Romano. Lo storico belga Henri Pirenne lo affermò quasi un secolo fa, e tutti gli storici oggi concordano con lui su questo punto:

«Non c’era nulla che potesse provocare i Germani contro l’Impero: nessun motivo religioso, nessun odio razziale e tanto meno alcuna considerazione politica. Lungi dall’odiare l’Impero, lo ammiravano. Tutto ciò che volevano era stabilirsi nell’Impero e godere dei suoi vantaggi.» 
Sebbene saccheggiassero il territorio romano e talvolta combattessero contro le legioni romane, erano pronti a servire al loro fianco quando venivano offerte condizioni accettabili. Non c’era nulla che i loro re desiderassero di più di un titolo ufficiale romano di console o generale.

Pertanto, per quanto disordine quei rozzi popoli del Nord provocassero nell’Impero, non possono essere l’unica causa della sua caduta. Lo storico e archeologo britannico Bryan Ward-Perkins è stato criticato per aver esagerato la devastazione causata dagli invasori barbari nel suo libro La caduta di Roma e la fine della civiltà, e per essersi rifiutato di rinominare le invasioni “migrazioni”, eppure ammette:

Le invasioni non erano l’unico problema affrontato dall’Impero d’Occidente; esso fu anche gravemente colpito, in alcuni periodi del V secolo, da guerre civili e disordini sociali. Durante gli anni cruciali tra il 407 e il 413, l’imperatore Onorio (residente in Italia) fu sfidato, spesso contemporaneamente, da una serie sconcertante di usurpatori… Con il senno di poi, sappiamo che ciò di cui l’impero aveva bisogno in quegli anni era uno sforzo concertato e unito contro i Goti (che allora marciavano attraverso gran parte dell’Italia e della Gallia meridionale, saccheggiando la stessa Roma nel 410) e contro i Vandali, i Suebi e gli Alani (che entrarono in Gallia alla fine del 406 e in Spagna nel 409). Ciò che ottenne invece furono guerre civili, alle quali spesso veniva data priorità rispetto alla lotta contro i barbari. 

lunedì 27 aprile 2026

27 aprile 1937

moriva Antonio Gramsci.

"Il vecchio mondo sta morendo, e il nuovo mondo lotta per nascere: ora è il tempo dei mostri".

domenica 26 aprile 2026

Il cristianesimo ha ucciso l'impero romano? 1°parte

  https://comedonchisciotte.org/il-cristianesimo-ha-ucciso-limpero-romano/


È un articolo molto lungo ma io, visto che l'argomento lo trovo interessante e avvicente, almeno per quel che mi riguarda, l'ho diviso in varie parti. Chi vuole se lo può leggere tutto al link sovrastante. Fosse anche per le note finali. 

§§§

Dovete distruggere completamente tutti i luoghi in cui le nazioni che esproprierete hanno adorato i loro dèi: sulle montagne più alte, sulle colline, sotto ogni albero frondoso; dovete abbattere i loro altari, frantumare le loro pietre sacre, bruciare i loro pali sacri, fare a pezzi le statue dei loro dei e cancellare il loro nome da quel luogo.

Così parlò Yahweh agli Israeliti, riguardo ai popoli che dovevano espropriare in Palestina (Deuteronomio 12:2-3). Se prima di Costantino il Grande c’era qualche dubbio, in seguito divenne subito evidente che il dio del cristianesimo era davvero lo stesso Yahweh geloso. Per i popoli che vivevano all’interno dell’Impero Romano nel IV secolo, la cristianizzazione significava la distruzione, l’abbattimento, la frantumazione, l’incendio, la riduzione in pezzi e la cancellazione di qualsiasi cosa consacrata a qualsiasi altra divinità, grande o piccola, urbana o rurale, maschile o femminile.

26 aprile 1986

 Chernobyl 

venerdì 24 aprile 2026

25 aprile

https://www.facebook.com/domenico.cordova/videos/2200087374090151/?idorvanity=2414862431931647&mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v

I nordisti italiani, soprattutto i piemontesi, discendenti del simpatico Risorgimento Italiano (vedi d'Azeglio con le sue affermazioni: Il meridionale è come andare a letto con un lebbroso oppure il meridionale puzza) scrivevano invece su cartelli accanto agli appartamenti da affittare: "non si affitta ai meridionali". 

mercoledì 22 aprile 2026

Vespasiano

Il 17 novembre dello scorso anno scrissi e pubblicai un post su Vespasiano:

Adesso girovagando su Facebook scopro che era avaro. Beh, proprio scoperta non è perché se un imperatore afferma "pecunia non olet"...

martedì 21 aprile 2026

Natale di Roma

21 aprile 753 a C. >>>Natale di Roma

La storia, per come me la ricordo... Se esiste qualche imprecisione chiedo venia. Son passati circa una sessantina d'anni😉 

Dunque...
Ascanio, figlio di Enea, ebbe l'idea di fondare una città che chiamò Alba Longa.
Il perché di questo, non me lo ricordo 😂
Fatto sta che i suoi discendenti furono: Numitore e Amulio. Due fratelli, ma di fronte alla conquista del potere ci si dimentica dei legami di sangue. E...

sabato 18 aprile 2026

Tina Merlin

Dalla parte di lei/Tina Merlin: una giornalista sempre tra la gente, non solo quella del Vajont
Articoli
Dalla parte di lei
Mariangela Gritta Grainer
22 Febbraio 2026
Questo 2026 è l’ottantesimo della Repubblica: lo racconteremo attraverso storie e figure di donne semplici e straordinarie insieme; donne che hanno lasciato una traccia indelebile.
Cominciamo con Tina Merlin nel centenario della sua nascita e a 35 anni dalla sua morte. A Tina abbiamo dedicato uno dei primi profili di questa rubrica. Tina per sempre legata alla tragedia del Vajont 63 anni fa, 9 ottobre 1963. Solo cinque anni dopo, il 21 febbraio 1968 la prima sentenza istruttoria del giudice Mario Fabbri che parla con le parole della Genesi: proprio in questi giorni 58 anni fa: paesi distrutti, duemila morti. In queste ultime settimane il ciclone Harry ha colpito il sud del nostro paese, in particolare la Sicilia, la Calabria e anche la Sardegna. Si è evocata la catastrofe del Vajont che doveva essere un monito per il futuro ma …  così non è stato.