venerdì 1 maggio 2026

Il cristianesimo ha ucciso l'impero romano? 5°parte

Nella sua corrispondenza con AmbrogioSimmaco invocò la libertà di fede, il rispetto dovuto alle usanze ancestrali, e aggiunse: “Chi sarebbe un tale amico dei barbari da non rimpiangere l’altare della Vittoria?” Con “i barbari” intendeva i Goti. Dobbiamo ora considerare il loro ruolo nella complessa storia -politico-militare dell’Impero Romano dalla metà del IV secolo alla metà del V secolo. Per inserirli nella narrazione, dovremo spendere qualche parola sul conflitto all’interno della stessa cristianità, poiché alla fine del IV secolo i Goti erano cristiani; si erano convertiti all’ortodossia imperiale che Prevalse per poco più di 40 anni (337-378), il che li avrebbe resi eretici nella successiva era teodosiana. Ma prima di addentrarci in questi dettagli contorti, facciamo un po’ di chiarezza sul sacco di Roma da parte dei Goti nel 410, poiché fu una pietra miliare nella sottomissione della Roma pagana.

giovedì 30 aprile 2026

Il cristianesimo ha ucciso l'impero romano? 4°parte

 La battaglia del Frigidus

La resa dei conti finale avvenne nel 394 nella battaglia del Frigidus (Fiume Freddo) in Italia, tra l’esercito di Arbogasto, che portava immagini di Ercole e aveva posto una statua di Giove a sorvegliare il campo di battaglia, e l’esercito di Teodosio, che marciava dietro un grande stendardo della Croce. Argobasto fu sconfitto. Si suicidò, così come il prefetto romano pagano, mentre Eugenio fu catturato e giustiziato.

La vittoria di Teodosio fu narrata come un miracolo dai propagandisti cristiani, perché quando Arbogasto era in vantaggio, si levarono improvvisamente forti venti contro i suoi arcieri e lancieri. Giovanni Crisostomo ne dà il seguente resoconto in un sermone pronunciato a Costantinopoli per il funerale di Teodosio, avvenuto quattro mesi dopo la battaglia:

Quando i due eserciti si schierarono uno di fronte all’altro, e si scagliarono nuvole di lance, e le sue stesse truppe venivano respinte dal violento assalto del nemico, Teodosio balzò giù dal cavallo, gettò lo scudo a terra e cadde in ginocchio invocando l’aiuto del Cielo, trasformando il luogo della battaglia in una chiesa, combattendo con lacrime e preghiere, non con frecce, giavellotti e lance.

mercoledì 29 aprile 2026

Il cristianesimo ha ucciso l'impero romano? 3°parte

Ma nel 312, quando Costantino e Licinio fecero causa comune, Massenzio si alleò con Massimino Daza, un altro membro della Tetrarchia, che era un tradizionalista convinto, cioè un «pagano», il quale emanò un rescritto contro i cristiani che, egli dichiarò, « con le loro credenze ignoranti e futili, sono giunti ad affliggere quasi il mondo intero con le loro pratiche vergognose». Massimino radunò un esercito di 70.000 uomini ma, sei mesi dopo la sconfitta di Massenzio al Ponte Milvio, subì una schiacciante sconfitta nella battaglia di Tzirallum per mano dell’esercito di Licinio. Poco più di un mese dopo, i vittoriosi Licinio e Costantino firmarono congiuntamente l’Editto di Milano che legalizzò il cristianesimo.

Se Massenzio avesse sconfitto Costantino nel 312, o se Massimino avesse sconfitto Licinio l’anno successivo, il divieto di Diocleziano sul cristianesimo potrebbe non essere mai stato revocato.

Sebbene Licinio avesse accettato di legalizzare il cristianesimo come parte del suo accordo con Costantino, in seguito si mostrò ostile nei suoi confronti e, secondo quanto riferito, bandì i cristiani dal suo esercito. Ciò diede origine alla storia edificante dei quaranta Martiri di Sebaste: soldati cristiani esposti nudi su uno stagno ghiacciato da Licinio per essersi rifiutati di sacrificare agli dei. La guerra di Costantino contro Licinio aveva quindi una dimensione religiosa documentata. Qualche tempo dopo la sconfitta e la morte di Licinio, il poeta Pallada pianse per la rovina della religione e dei valori tradizionali: «Noi Elleni siamo uomini ridotti in cenere, aggrappati alle nostre speranze sepolte nei morti; poiché ora tutto è stato capovolto», scrisse in un epigramma.  (Si noti che Pallada si definiva un “elleno”, non un “pagano”; sebbene oggi sia un comodo equivalente di “non cristiano”, non dovremmo mai dimenticare che “pagano” era originariamente un termine dispregiativo.)

martedì 28 aprile 2026

Il cristianesimo ha ucciso l'impero romano? 2° parte

 Le guerre civili e i barbari


Secondo la nostra storia scolastica, furono le invasioni barbariche a distruggere l’ordine romano. Il primo problema di questa interpretazione è che nessuno degli invasori germanici (Goti, Franchi, Burgundi, Suebi, Vandali, ecc.) desiderò mai distruggere l’Impero Romano. Lo storico belga Henri Pirenne lo affermò quasi un secolo fa, e tutti gli storici oggi concordano con lui su questo punto:

«Non c’era nulla che potesse provocare i Germani contro l’Impero: nessun motivo religioso, nessun odio razziale e tanto meno alcuna considerazione politica. Lungi dall’odiare l’Impero, lo ammiravano. Tutto ciò che volevano era stabilirsi nell’Impero e godere dei suoi vantaggi.» 
Sebbene saccheggiassero il territorio romano e talvolta combattessero contro le legioni romane, erano pronti a servire al loro fianco quando venivano offerte condizioni accettabili. Non c’era nulla che i loro re desiderassero di più di un titolo ufficiale romano di console o generale.

Pertanto, per quanto disordine quei rozzi popoli del Nord provocassero nell’Impero, non possono essere l’unica causa della sua caduta. Lo storico e archeologo britannico Bryan Ward-Perkins è stato criticato per aver esagerato la devastazione causata dagli invasori barbari nel suo libro La caduta di Roma e la fine della civiltà, e per essersi rifiutato di rinominare le invasioni “migrazioni”, eppure ammette:

Le invasioni non erano l’unico problema affrontato dall’Impero d’Occidente; esso fu anche gravemente colpito, in alcuni periodi del V secolo, da guerre civili e disordini sociali. Durante gli anni cruciali tra il 407 e il 413, l’imperatore Onorio (residente in Italia) fu sfidato, spesso contemporaneamente, da una serie sconcertante di usurpatori… Con il senno di poi, sappiamo che ciò di cui l’impero aveva bisogno in quegli anni era uno sforzo concertato e unito contro i Goti (che allora marciavano attraverso gran parte dell’Italia e della Gallia meridionale, saccheggiando la stessa Roma nel 410) e contro i Vandali, i Suebi e gli Alani (che entrarono in Gallia alla fine del 406 e in Spagna nel 409). Ciò che ottenne invece furono guerre civili, alle quali spesso veniva data priorità rispetto alla lotta contro i barbari. 

lunedì 27 aprile 2026

27 aprile 1937

moriva Antonio Gramsci.

"Il vecchio mondo sta morendo, e il nuovo mondo lotta per nascere: ora è il tempo dei mostri".